Faccio software per non dover fare certe cose a mano.

Copiare dati da un file all’altro. Cercare il progetto giusto tra venti. Rifare ogni settimana lo stesso passaggio.

Sulla scrivania c’è quello che ho fatto: uno schermo, un lettore, un omino, una bici. In quest’ordine.

1/4 · LO SCHERMO

Qui tengo aperti più progetti, e OMP Studio mi fa ritrovare il punto in cui ero quando cambio. Poi c’è uno strumento per unire due elenchi senza ricopiarli riga per riga.

OMP Studio
2/4 · LUME

Volevo un lettore che parlasse italiano. Sono finito con promemoria, calendario e giochi per le pause. Succede.

3/4 · L’OMINO

L’ho stampato da un modello di qualcun altro. È ancora smontato, nove pezzi sparsi sulla scrivania. Montalo tu.

4/4 · LA BICI

Il resto del tempo sono fuori.

Di solito faccio un passo in più.

Di lavoro faccio l’IT: gestionali e piccoli applicativi per gli altri uffici, più assistenza ai colleghi. Prima di scrivere codice faccio domande, perché il contesto lo conoscono loro. Poi porto una cosa completa, con qualche pensiero in più.

Vivo a Cuneo, dove sono nato. In bici: Cuneo-Savona quest’anno (110 km, 1.200 m), ma mi ha rimandato a casa dopo 40 km. Corro, arrampico in palestra, la Bisalta mi è piaciuta.

Cose che mi sono fatto da solo

Apollo, un agente AI per la mia vita privata. Immich al posto di Google Photos e un server per le password. Un tavolino per il PC sullo smart trainer, per Zwift. E tante stampe 3D: supporti, vasi, un porta medaglia con la mappa del tracciato.

Raccontami cosa ti fa perdere tempo.

Dimmi come funziona oggi e cosa vorresti che fosse più semplice. Non serve la soluzione, quella la cerchiamo dopo.

  • Mi serve fare X, senza tutto il resto di questo software.
  • Questo passaggio lo facciamo ancora a mano.
  • Ci rimbalziamo gli stessi Excel via mail.